Intorno ai 6 mesi i bambini cominciano a mettere i dentini e a stare seduti in equilibrio da soli. Piccoli neonati crescono verrebbe da dire parafrasando un noto romanzo, per simboleggiare il rapido sviluppo nei bimbi di quell’età. Come cambiano i bambini, cambiano anche i giochi (si veda come su www.miglioriprodottiperbambini.it ) di pari passo con l’acquisizione di movimenti più precisi e meno scoordinati che li mettono in condizione di gestire meglio il rapporto con il giocattolo, arma, macchinina o costruzione che sia. Si inizia con le palle di stoffa da muovere e tirare, attratti dal colore e dalla forma sferica che rotola per poi affezionarsi a questo o quel peluche fino a sperimentare le prime abilità sui tavoli delle attività in grado di offrire stimoli multisensoriali.

A 7 mesi il bambino può provare il primo approccio col libro, magari illustrato, in modo da incuriosirlo con le scene delle fiabe. A quell’età, anziché dai giochi sarà attratto dagli oggetti e utensili di casa, sarà felice di giocare con un mestolo di legno piuttosto che con un padellino per cuocere le uova o da qualche chicco di pasta, magari lumachine o fusilli per stuzzicare la sua fantasia. A 8 mesi entrino i mattoncini Lego, un tripudio di colori e montagne di pezzi per le prime costruzioni, bene anche i giochi mobili come animaletti da traino e automobiline che abbisognano di qualche spintarella.

A 9 mesi il bimbo comincia a tirarsi su e a starci da solo, afferra qualsiasi cosa gli capiti sott’occhio e sotto mano, la curiosità la fa da padrona e per assecondarlo gli si può dare qualche vecchio telefonino o i primi pallottolieri. Attenzione, però, a non fargli maneggiare cose piccole che potrebbe portarsi alla bocca e provare a ingerire, è un attimo, quindi bando alle distrazioni. I giochi delle forme possono fare il loro ingresso fra i giochi del bimbo quando ha compiuto i 10 mesi, a 11 largo ai mattoncini e ai libricini con linguette da tirar fuori. Eccoci arrivati a un anno, un traguardo che segna anche l’evoluzione del gioco nel bambino, è il momento di passare ai cavalcabili che si muovono a spinta e mettono a dura prova il suo equilibrio.